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Oggi udienza di convalida per i 3 ultras indagati

interrogatorio ultras arrestati rieti raffaele marianella mrote
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Sommario

Nel pomeriggio l’udienza davanti al gip Porro. Le microspie in questura avrebbero registrato frasi shock

RIETI - Avrà luogo nel primo pomeriggio di oggi l'udienza di convalida davanti al gip Riccardo Giovanni Porro per i tre indagati nell’omicidio di Raffaele Marianella, l’autista romano di 65 anni che ha perso la vita domenica sera colpito da una pietra lanciata contro il pullman dei tifosi pistoiesi. Quel sasso, piombato sul parabrezza con una violenza impressionante, ha reciso la carotide del secondo autista, seduto accanto al collega alla guida. Per lui, nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare.

Davanti al giudice per le indagini preliminari finiscono tre uomini appartenenti all’ambiente ultras reatino: Manuel Fortuna, 31 anni, Kevin Pellecchia, 20, e Alessandro Barberini, 53. Tutti e tre sono difesi dai rispettivi legali e oggi pomeriggio si troveranno di fronte al giudice per le indagini preliminari. A loro viene contestata la più grave delle accuse, quella di omicidio volontario, sostenuta dagli inquirenti sulla base di indizi ritenuti consistenti e raccolti nelle ore immediatamente successive alla tragedia.

I tre, al momento, si trovano al carcere di Rieti.

Le intercettazioni shock

Proprio durante il fermo in questura sarebbero emersi elementi che appesantirebbero, ulteriormente, la posizione dei tre indagati. Gli investigatori hanno piazzato microspie negli ambienti in cui si trovavano gli ultras, registrando conversazioni che hanno lasciato sgomenti anche gli stessi agenti. Forse dovevo tirare quella pietra un po’ più in basso”, avrebbe detto uno di loro, con un cinismo che stride con le lacrime raccontate in carcere da uno degli avvocati difensori.

E ancora: “Li abbiamo massacrati!”, sarebbe stata l’esclamazione di Barberini e Fortuna, convinti di trovarsi al riparo da orecchi indiscreti. Non immaginavano che in quelle stanze la polizia avesse piazzato microfoni pronti a registrare ogni parola.

Frasi che ora potrebbero entrare a far parte del fascicolo dell’accusa e che, insieme agli altri elementi raccolti, verranno sottoposte al vaglio del gip nell’udienza di oggi.

Sarà il primo passaggio cruciale di una vicenda che ha sconvolto non solo le tifoserie ma un’intera comunità, chiamata a fare i conti con una violenza che ha oltrepassato i confini dello sport.

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