Salta al contenuto

Funerale di Raffaele Marianella, Piccinonna: «Ascoltiamo il cuore». Il fratello sacerdote: «il bene è più forte del male»

funerale raffaele marianella
Foto estratte dalla diretta di LocalTeam ©

Sommario

ROMA - Una folla commossa ha partecipato al funerale di Raffaele Marianella, stringendosi nel dolore attorno alla famiglia dell’autista romano, tragicamente ucciso durante l’aggressione al pullman dei tifosi del Pistoia Basket, avvenuta a Rieti lo scorso 19 ottobre.

Nella parrocchia di San Sebastiano, a Cesano, si sono celebrate le esequie, tra lacrime, commozione e tanta rabbia per una morte giudicata da tutti ingiusta e insensata.

La chiesa, colma di amici, colleghi e conoscenti, ha accolto il feretro sulle note di “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero e dell’inno giallorosso “Grazie Roma”, simbolo della passione sportiva che da sempre accompagnava Raffaele. Presenti anche il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e il direttore generale del Pistoia Basket, Andrea Di Nino, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni e del mondo dello sport.

Durante l’omelia, don Massimo Marianella, fratello della vittima, ha invitato tutti a non lasciarsi sopraffare dalla rabbia: «Quello che è successo non appartiene allo sport. La violenza non deve avere l’ultima parola: il bene è più forte del male». Con voce rotta dall’emozione ha ringraziato la comunità per la vicinanza, ricordando che «quando accadono certi fatti sembra che la vita umana non abbia valore, ma noi non vogliamo arrenderci a questa logica».

Al termine della celebrazione è stato il vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, a rivolgersi ai presenti con un appello che ha scosso la chiesa gremita: «Raffaele ci chiede di non fermarci alla giustizia terrena. Andate a incontrare quei ragazzi in carcere. Non si può coprire il male, serve affrontarlo, guardarlo negli occhi». Poi un invito a tutti: «Abbassiamo i toni, lasciamo da parte i social e ascoltiamo in silenzio ciò che il cuore oggi ci suggerisce».

Più recente