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Bimbo annegato in piscina a Cretone, parte il processo

bimbo morto annegato piscina processo tivoli
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Sommario

PALOMBARA SABINA - Bimbo morto annegato a Cretone: il 17 giugno prossimo è fissata l’udienza preliminare davanti alla giudice Sabina Lencioni del Tribunale di Tivoli, chiamata a stabilire se disporre il rinvio a giudizio dei cinque indagati per la morte di Stepan Bakanev, il bambino di otto anni annegato alle Terme di Cretone il 17 agosto 2023.

La Procura ha già chiesto il processo per omicidio colposo in cooperazione: ora spetterà al giudice decidere se portare formalmente i cinque sul banco degli imputati. Non si tratta dunque di un rischio eventuale, ma dell’esito che l’udienza dovrà valutare alla luce degli atti.

Le contestazioni e le violazioni delle norme di sicurezza dell'impianto a Cretone

Secondo l’accusa, il bimbo – residente a Castel Madama – sarebbe stato risucchiato dal tubo di scarico della piscina centrale durante le operazioni di svuotamento dell’impianto. Un contesto operativo che, sempre per l’impianto accusatorio, sarebbe stato gestito in violazione delle più elementari norme di sicurezza, con profili di negligenza, imprudenza e imperizia attribuiti, a vario titolo, agli indagati.

Il dramma si consumò in un pomeriggio d’estate, in uno dei periodi di massima affluenza del complesso termale, lasciando sgomenta l’intera comunità. L’udienza del 17 giugno rappresenta ora lo snodo decisivo per chiarire responsabilità e accertare se le condotte contestate debbano essere vagliate in dibattimento. Resta il peso di una tragedia che chiede risposte nette su sicurezza e controlli negli impianti aperti al pubblico.

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